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  Vita a Tokyo

Guida per poter visitare Tokyo senza farsi classificare come ITALIANI CASINISTI.

Il Giappone, è la terra madre di un sacco di cose come ad esempio: Toyota, Mazda, Honda, Suzuki, Nissan, Kawasaki, Yamaha, Bridgestone, Pioneer, Sony, Nintendo, Toshiba, Fujitsu, Mitsubishi, Hitachi, Sharp, Olympus, Canon, Nikon, Epson, quella degli angolini per le foto che non ricordo il nome..., e molte altre; dei manga e anime come i Pokemon, Nana, Gundam, Evangelion, Sampei, l'Uomo Tigre, Kendy Kendy, Mila e Shiro, Holly e Benji, Lupen, Mazinga Z, Ufo Robot, Golddrake, Ken il Guerriero, Dragonball, Spank, Hello Kitty, ecc...

Il Giappone oltre ad essere conosciuto per le cose sopracitate, è anche famoso per i suoi terremoti, dove durante il mio soggiorno sono stato salutato ben 2 volte da questo signore, tra l'altro classificati come "molto calorosi". Il clima è molto afoso, tantoché una volta ritornato in Italia ho detto "che fresco che è qui" quando voi qui stavate praticamente morendo. Con questa affermazione credo di potervi far capire che andare in estate, a Tokyo, è come cercare di farsi del male da soli. Fuori Tokyo è più vivibile.
Piccolo aneddoto, più che per la differenza di umidità mi sono accorto di essere in Italia quando ero all'Aereoporto di Fiumicino, e uno degli addetti con il suo trabiccolo elettrico si è messo ad URLARE biiip biiip dietro di me, perché voleva passare e io ovviamente intralciavo il suo tragitto!!

Tokyo è la capitale del Giappone e vanta un numero di abitanti molto numeroso che si aggira ai 12.500.000 circa. Le perone che ci lavorano però sono molte di più. Si stima che i lavoratori e studenti pendolari che ogni giorno si recano a Tokyo siano circa 3.000.000. La densità di popolazione è molto elevata, e anche dovuta al fatto che le case dei giapponesi non sono molto grandi. Dato che il numero di ore lavorative giornaliere varia dalle 14-15 ore, non avrebbe senso avere una casa grande in città, perché in casa si dorme e basta. Infatti molti giapponesi preferiscono avere una seconda casa molto più grande fuori Tokyo. Ci vanno nel fine settimana o quando non lavorano per un meritato riposo in tranquillità. A mio avviso è una cosa saggia. Tendenzialmente le case giapponesi sono arredate come le nostre. Se si entra in casa ci si leva le scarpe e si cammina con i calzetti o con delle pantofole.
AVVERTENZA: I giapponesi non parlano molto inglese, se volete uscire o comunicare con loro dovete conoscere una lingua comune o dovete per forza sapere il giapponese!
Per strada, in estate, è facile trovare donne che passeggiano con l'ombrello, lo fanno per 2 motivi, uno per proteggersi dal caldo e l'altro per non abbronzarsi. Infatti l'uomo giapponese preferisce la donna che ha la pelle chiara (non abbronzata).

Qui sotto ho diviso in capitoli la mia esperienza.

1) Vita a Tokyo:
La vita a Tokyo scorre molto velocemente, anche se il traffico non è così caotico come nelle nostre città, pochi motorini, e ho sentito veramente pochissime volte suonare il clacson. I pedoni e le bici hanno vita facile, anche se c'è solo qui in Italia il vizio di non dare precedenza ai pedoni. Tutte le biciclette hanno una targa di riconoscimento e in qualunque momento potete essere fermati da un poliziotto che verificherà se la bici è stata rubata. A me è capitato di essere fermato una sera da una pattuglia della polizia giapponese per questo tipo di controllo. Visto che siamo in tema, a Tokyo la criminalità è praticamente assente.
Tutti gli impiegati uomini quando vanno in ufficio vestono con una camicia bianca e pantaloni scuri.
Tutti i ristoranti espongono il menu + prezzo fuori dall'ingresso e alcuni hanno dei modellini in cera che rappresentano la pietanza, vi assicuro che sembrano veri! In più l'acqua è sempre gratis e se ne può prendere quanta se ne vuole.
Le strede sono abbastanza particolari, nel senso che ci sono alcune autostrade che passano sopra altre strade che passano sopra altre strade e sotto magari passa il treno. Questa ottimizzazione di spazi è davvero curiosa.
Ci sono molti cantieri edili o lavori su marciapiedi o strade. Per questo motivo si incontra abbastanza facilmente "un uomo che da indicazioni di pericolo", "l'omino che devia", non saperi come descirverlo. Praticamente quando un pedone si avvicina questo uomo fa cenno di fermarsi oppure di continuare in base ai movimenti del cantiere. Questo uomo sta fermo nello stesso punto per ore e ore. Le prime volte mi sembrava strano vederlo, anche perché era chiara la situazione di pericolo o la deviazione, ma poi ho capito che è utile per la frettolosa vita giapponese.
Fuori da alcuni hotel si possono vedere dei porta ombrelli numerati con luchetto.
Ora affronto un argomento che agli italiani è molto caro, i bar.
Sinceramente non ho visto molti bar, credo che ce ne siano 1 per km², (qui in Italia quando sarà? 6-7 per km²). Qui usano i distributori automatici sui marciapiedi delle strade. In questi distributori si possono trovare bevande, sicarette e cibo e tutto è tenuto in fresco. Sono ovunque e TUTTI danno il resto. Usufruivo spesso di questi distributori mei miei spostamenti, tra l'altro ne avevo 2 sotto casa.
Il cibo non è come pensiamo noi, con cavallette, gatti o robe strane, che per quanto ne so io sono cinesi, qui usano prevalentemente mangiare tanto riso, pesce, pollo, soja, verdure e carne in generale. Si mangia rigorosamente con le bacchette chiamate hashi. Dopo un po ci si fa il callo e si mangia abbastanza spediti.
Ma la Sony quanti palazzi ha? Ho perso il conto!

2) Mezzi di trasporto:
Come vi avevo anticipato sul blog, i mezzi di trasporto pubblici sono molto precise e puntuali. Qui trovate la pagina dedicata ai mezzi di trasporto.
L'autostrada giapponese è come la nostra, l'unica differenza è che qui si guida all'inglese, a sinistra. Quando sono andato nella regione di Nagano con la famiglia della mia amica, ci siamo fermati a pranzare in un autogril. Qui come tanti altri posti, non c'è una cassa con la commessa, ma un grande distributore dove si fa la prenotazzione del cibo, si paga, e poi rilascia uno scontrino con il numero. Quando il piatto è stato preparato dai cuoci si sente dagli autoparlanti annunciare il numero. Mi sa da tombola pero... Ma almeno non si fa la fila alla cassa!

3) Zone e quartieri
Chiyoda-ku: Questo è il quartiere principale. Qui si trova il palazzo dell'imperatore, il teatro imperiale, la stazione dei treni di Tokyo, Tokyo International Forum, Jinbocho, e Akihabara.
Taito-ku: Qui si trovano due zone molto importanti: il tempio di Asakusa: un antico tempio buddista chiamto tempio Sensoji. Purtroppo lo stanno restaurando e gli esterni non sono visibili. La cosa interessante è che si deve percorrere un viale lungo 250 metri dove si trovano tantissimi negozietti; Ueno: qui si trova il mercato di Ueno e il suo enorme parco.
Chuo-ku: In questo quartiere si trova la zona di Nihonbashi dove si dice che sia nata Tokyo; di Ginza una zona dei grandi magazzini; il famoso mercato del pasce di Tsukiji e il giardino Hamarikyu.
Minato-ku e Shinagawa-ku: Questi 2 quartieri invece si trovano altre importanti sedi di aziende giapponesi, in più nella costa di Minato si trovano molti terminal dove si possono prendere battelli turistici.
Koto-ku: Qui si trova Odaiba, un'isola artificiale di recente costruzione. E' la città del futuro.
Shibuya-ku: E' la zona dei giovani alla moda, ci sono tantissimi negozi di abbigliamento e qualsiasi negozio alla moda.
Shinjuku: Questa zona è ricca di palazzi con minimo 30 piani! Qui si trova la anche il palazzo "della provincia di Tokyo".
Sumida-ku: Qui si trova uno dei più imporatanti musei sulla storia giapponese, il Metropolitan Edo-Tokyo Museum.

4) Giardini Giapponesi
I giardini giapponesi sono davvero una cosa spettacolare. Sembra di entrare in quell'atmosfera di tradizione giapponese e ci si sente giapponesi anche se non lo si è.
Più delle volte sono circondati da palazzoni altissimi e il contrasto tra questi "monumenti naurali" e i "monumenti artificiali" è davvero forte. Girarci è molto piacevole e rilassante. Alcuni sono antichissimi e tenuti allo stato originale.
Di solito si paga qualcosa (da1,50€ ai 2,50€) per entrare, ma ne vale la pena. Una volta entrati si può stare quanto si vuole. Quasi tutti i giardini chiudono alle 16.30. Tutti i giardini giapponesi hanno un depliant che descrive la storia, aneddoti e la descrizione dei luoghi.

Happo-en:
Hamarikyu:
Kyu-shiba-rikyu:
Kiyosumi:

5) Kenzo Tange
Kenzo Tange (丹下健三) è un architetto giapponese molto famoso e ha ricevuto molti riconoscimenti in tutto il mondo.
A Tokyo ci sono molte sue opere e senza saperlo ne ho viste molte.

Odaiba - Fuji TV:
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Bunkyo-ku - Cattedrale cattolica di Santa Maria:
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Shinjuku - Palazzo del Governo Metropolitano:
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Shinjuku - Coccon Tower:
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Shinjuku - Park Tower:
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6) il Terremoto
Come vi ho accennato prima ho avuto la piacevole onore di provare il terremoto. Il primo che ho sentito non mi ha fatto tanto spavento anche perché mi trovavo in giro ed ero all'aperto.
Il secondo invece, 2 giorno dopo, è stato spaventoso. E' arrivato verso le 5 di mattina e io stavo dormendo, ed essere svegliati dal terremoto non è tanto piacevole. Il mio letto, come il palazzo, si sono messi ad ondeggiare. Vi riporto cosa ho pensato in quei momenti:
Cosa faccio? Se esco in mutante cosa pensano? Non sento nessuno muoversi o gridare... Terrorizzato sono rimasto immobile sul letto. Credo di non aver cambiato posizione e non essermi riaddormentato per mezz'ora, poi il sonno ha preso il sopravvento. Il giorno dopo avevo la sensazione di essere più forte. Per tutto il giorno ho avuto la sensazione di essere invincibile. La sensazione è quella di essere stati sfidati dalla natura ed averla vinta.
Sembra fin strano dirlo, ma il terremoto muove qualcosa nel cervello che se nella vita hai paura di qualcosa dopo non ne hai più. Mi sono accorto che dove prima avevo delle difficoltà dovute a paure o insicurezze, ora non ne ho. Mi sento diverso da quel giorno.

7) La moneta giapponese: lo Yen
Come immagino saprete, lo Yen (¥) in giapponese (円), è la moneta che viene usata in Giappone.
1¥ equivale a 0,0075€ e 1€ corrisponde a 133¥. Non è molto difficile distinguere le monetine e si impara facilmente a distinguerle nel portamonete. Qui sotto vi ho messo le foto delle monete e della banconota da 1.000¥ che è quella con il valore più basso.
Il taglio delle monete è il seguente 1 - 5 - 10 - 50 - 100 - 500; quello delle banconote 1.000 - 5.000 - 10.000.
Nel mio soggiorno ho usavo spesso la carta di credito e viene accettata ovunque, in alcuni posti però per poterla usare si vede avere un minimo di 1.000¥. Per quanto riguarda i prelievi dal bancomat, sempre usanto la carta di credito, non tutti gli sportelli sono abilitati al prelievo. Io andavo sempre nei "Convini Store" quei piccoli supermercati aperti 24ore su 24. In particolar modo AmPm. Il massimo per ogni prelievo giornaliero dalla carta di credito è di 20.000¥ che corrispondono a 150€.
Una particolarità che ho notato è che alcuni giapponesi usano il proprio cellulare per fare prelievi o per controllare il proprio conto corrente come se fosse una tessera.

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Vita fuoti Tokyo  

Sono andato fuori tokyo in 2 occasioni, la prima con il fratello della mia amica e siamo andati a kamakura, la seconda volta con la famiglia siamo andati nella regione di Nagano.
Fuori Tokyo si respira! In città devo dire che in estate c'è veramente molta umidità ed è a livelli estremi, molto più che da noi.
ATTENZIONE: girare fuori Tokyo bisogna sapere il giapponese, i cartelli non sono tradotti anche in inglese.